Grazie Matteo

La carriera politica di Matteo Renzi è stata finora varia e movimentata. Ha avuto momenti di grande successo e sconfitte brucianti.

Come molti italiani l’ho a volte apprezzato e a volte disprezzato, mi sono trovato in disaccordo con lui oppure mi ha convinto con qualche iniziativa.

Ma stavolta lo voglio pubblicamente ringraziare.

Lo ringrazio perché grazie a lui è caduto un governo di incapaci e inconsistenti, un governo in cui perfino il Partito Democratico, che solitamente ha persone ragionevoli e a volte capaci, si era ridotto a sostenitore del nulla. Un governo che non è stato capace di delineare nemmeno da lontano un Recovery plan pure indispensabile per la salvezza dell’Italia.

Mario Draghi risolverà i problemi? Lo spero, anche se temo i governi tecnici, da sempre apportatori di nuove tasse e nuovi carichi, soprattutto per la parte degli italiani che lavora.

Ma è sempre meglio del governo Conte che ha ubriacato l’Italia senza realizzare nulla.

Abbiamo visto cose tristi. Abbiamo visto una persona meravigliosa come Liliana Segre tornare dopo mesi in Senato per votare la fiducia al Conte II, abbiamo visto la Conferenza Episcopale Italiana rammaricarsi per la caduta di un governo che aveva appena sostituito sui documenti la dicitura “padre e madre” con “genitore 1 e genitore 2”.

Magari le vedremo ancora, ma nel frattempo chiedo a Matteo Renzi un altro miracolo: non è che ti inventi qualcosa e riesci a liberarci dal Movimento Cinque Stelle e a farci tornare in un mondo politico non dico normale, ma almeno con qualche traccia di serietà?